sabato 14 febbraio 2009

FESTA ADESIONE: saluto del presidente diocesano

Eccellenza carissima,
l’Azione Cattolica, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della concezione Immacolata della Vergine Maria, celebra la festa dell’Adesione, la festa del “Sì” e dell’impegno di tutti coloro, ragazzi, giovani e adulti che anche quest’anno hanno scelto di essere parte di questa antica ma sempre nuova associazione ecclesiale che nei suoi 140 anni di storia è sempre stata presenza discreta ma coraggiosa al servizio della Chiesa e del Paese.
Il nostro Sì, in questo tempo di Avvento, vuole essere un’eco del Sì di Maria, madre dell’umanità, e del Sì che la Chiesa dice ogni giorno al Signore, suo Sposo, di cui ci nutriamo anche noi, come laici battezzati, desiderosi di portare al mondo la speranza, che viene da Lui e attraverso di Lui, in forza della sua incarnazione, morte e resurrezione; laici corresponsabili nella entusiasmante e faticosa avventura della nuova evangelizzazione. Uomini e donne trasformati dalla gioia di servire il Signore nella Chiesa e nei fratelli.
Sappiamo che la Chiesa ci guarda con amore e attende da noi una testimonianza quotidiana, forte e coerente. Questo sguardo benevolo e incoraggiante della Chiesa che sempre ha accompagnato la vita della nostra associazione fin dalla sua nascita, è per noi motivo di ulteriore responsabilità ma anche gioia perché è nella gioia che amiamo e serviamo il Signore e la sua Chiesa.
Paolo VI, proprio in occasione delle celebrazioni dell’8 dicembre del 1968, rivolgendosi ai laici di Azione Cattolica, così ha disegnato il profilo e la natura del nostro impegno ecclesiale: “Salute a voi, Laici cattolici, che nella Chiesa di Dio assumete un posto di particolare evidenza, e una funzione di particolare efficienza! Dotati e coscienti della personalità soprannaturale propria dei fedeli componenti il Popolo di Dio, a voi non è bastato essere insigniti dell’incomparabile e comune dignità cristiana e della inestimabile fortuna d’appartenere alla Chiesa cattolica; voi avete voluto essere membra vive ed operanti… avete cercato di rendervi conto dei bisogni interni della comunità ecclesiale e avete avvertito le condizioni della società circostante, e vi siete chiesti se spettava anche a voi fare qualche cosa per la causa di Cristo e per l’edificazione non mai terminata della Chiesa; e allora con una risposta, che nasceva dentro come un imperioso dovere, come una rivelatrice vocazione, avete detto: sì; un cattolico non può essere inerte, insensibile, passivo e codardo; e avete fatto dell’azione, dell’azione cattolica una vostra divisa. Laici eravate, e laici siete rimasti… Libertà di offerta, ma serietà d’impegno. Non è stata e non è l’Azione Cattolica un effimero entusiasmo, un’impresa di dilettanti: è stata ed è tuttora un dono vero, un sacrificio serio, un servizio permanente… L’Azione Cattolica ha fatto del rapporto di collaborazione qualificata con i Pastori della Chiesa la sua nota distintiva, la sua ragion d’essere. Non vanto, non prestigio, non vantaggio; ma servizio. Non servitù, ma corresponsabilità. Non clericalismo, ma apostolato. Non invadenza, ma obbedienza. Non burocrazia, ma carità; carità vissuta nella forma ecclesiale più alta, più autentica e più disinteressata”.
Per queste ragioni, eccellenza carissima, e per rimanere fedeli alla nostra storia e alla nostra identità, l’ultimo Sì lo diciamo a voi, nostro
vescovo e padre, e all’intera Chiesa diocesana, accogliendo, come sempre, con piena disponibilità le linee pastorali che orientano il nostro cammino incontro a Cristo e incontro all’uomo.
Questo sì assume, prima di ogni altra valenza, il tratto distintivo della Gratitudine per il servizio pastorale che svolge, ormai da 10 anni, nella nostra Chiesa particolare; l’Azione Cattolica è riconoscente per la paterna e attenta vicinanza che in questi anni, anche nei momenti più difficili, ci ha riservato. Questa certezza che è Grazia ci spinge a guardare al futuro con rinnovata speranza, alimentata e accresciuta dalla scelta di tanti ragazzi, giovani e adulti di rinnovare la loro adesione all’Azione Cattolica. Non solo. Quest’anno la famiglia dell’Azione Cattolica si è allargata: è nata una nuova associazione nella parrocchia di Luzzano, con oltre 70 soci. Condividiamo questa immensa gioia che crediamo essere di tutta la Chiesa, la condividiamo con voi che sempre ci incoraggiate e spronate perché l’esperienza formativa dell’Azione Cattolica possa raggiungere tutte le parrocchie e farlo oggi, ha sicuramente un valore particolare perché esprime pienamente il senso dell’adesione all’AC che è
scelta personale, certo, ma anche scelta comunitaria ovvero scelta di persone che decidono di vivere la loro fede non da soli, ma insieme. Siamo un’associazione. Questo essere insieme è tutt’altro che un vincolo. Anzi è ricchezza: insieme ci accompagniamo nella fede, insieme ci educhiamo alla responsabilità, insieme partecipiamo, progettiamo, decidiamo. Da soli possiamo fare splendidi sogni, ma che rischiano di diventare utopia se non proviamo a realizzarli in compagnia, come l’esperienza del Sinodo dei Giovani, ad esempio, che vede l’Azione Cattolica impegnata, insieme a tutti i soggetti pastorali coinvolti, sia a livello diocesano che parrocchiale, e che è il sogno grande che questa Chiesa diocesana ha nutrito, coltivato ed ora, sta realizzando con fiducia attraverso un continuo impegno di incontro, ascolto, dialogo con i giovani, tutti i giovani, anche e soprattutto quelli lontani dall’esperienza di fede e dalla vita ecclesiale. L’Azione Cattolica è parte di questo grande progetto che ci auguriamo possa portare alla definizione di nuove linee programmatiche per la pastorale giovanile e per i giovani della nostra diocesi perchè possano trovare in Cristo, Speranza del mondo, la risposte alla loro sete di senso, di ricerca, alla loro inquietudine interiore.
Con l’animo di sempre, l’Azione Cattolica coltiva questo grande slancio missionario attraverso la gratuità e la disponibilità al servizio, radicate nel cuore della Chiesa, la cura delle persone e delle relazioni, vissute come particolare dono della fraternità universale a cui siamo chiamati, a partire dai più piccoli e dai più poveri.
Affidiamo alle cure di Maria, Vergine del Sì, la nostra associazione, i ragazzi, i giovani e gli adulti che ne fanno parte: ci custodisca accrescendo la nostra Fede e la fedeltà alla vocazione ricevuta con il Battesimo, vissuta nella corresponsabilità ecclesiale e testimoniata con coraggio e coerenza nella città dell’Uomo.

Nisia Pacelli

Cerreto Sannita 08 dicembre 2008

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