sabato 4 aprile 2009

Incontro del 15 marzo 2009: settore giovani

Per gli assenti all'incontro, Emanuela De Vincentis, la nostra giovane opresidente dell'associazione di Cerreto Sannita, ha preparato questi appunti:

L’incontro della scuola associativa del 13 marzo 2009 per i responsabili del gruppo giovani è stato strutturato in tre fasi, ognuna delle quali accompagnata da un brano su cui riflettere e parlare insieme.
L’incontro è stato curato da don Alfonso Salomone e ad esso hanno partecipato responsabili giovani di diverse comunità parrocchiali.

La prima fase ha avuto come spunto di riflessione la canzone di Jovanotti “Fango”; canzone che “mostra che la vita dell’uomo è piena di segni, gesti, parole e avvenimenti che la rendono grande e meravigliosa, ma nello stesso tempo il cuore dell’uomo può anche morire…”. Canzone che racconta la vita, il caos quotidiano che rischia di non farci sentire più niente e di farci allontanare dall’essenza del vivere che si nasconde nelle piccole cose come l’odore dei fiori, il sapore della pizza…in realtà non è che non c’è niente da sentire ma sono io che non riesco a sentire quello che ho intorno… Canzone che richiama continuamente l’importanza delle relazioni, del contatto con l’altro; quel contatto che ci fa sentire che non siamo mai soli. Canzone che esprime equilibrio tra fango e cielo, pianto e sorriso…divinità ed umanità sono in relazione tra loro e ci tirano continuamente dalla loro parte facendoci stare in equilibrio.

Il secondo passaggio è scaturito dalla lettura del brano del vangelo di Giovanni: “Gesù e la samaritana” (Gv. 4, 1-30). Di qui l’analisi di un Gesù che non ascolta quello che gli altri dicono di noi ma che sa da sé quello che il cuore di ognuno racchiude e si accosta a tutti indistintamente. Un Gesù che aspetta il nostro arrivo e ci chiede di essere suoi strumenti. Ce lo chiede, si, perché ci lascia tutta la libertà di decidere se essere suoi testimoni o no. Un Gesù paziente, che non vuole farci sapere subito chi è ma ci chiede solo di fidarci ed affidarci a Lui per dare senso alla nostra vita. Un Gesù che si è fatto uomo e che ci chiede di vivere il cristianesimo nell’umanità perché è lì che Lui si rivela ed è lì che noi dobbiamo riconoscerlo. Un Gesù che vive continuamente al nostro fianco e ci guida nelle decisioni di ogni giorno. E, dalla consapevolezza di questo Gesù che ci ama così come siamo, è nata l’analisi del nostro incontro con Lui, di quando è avvenuto, di quando avviene, delle sensazioni che ha provocato e provoca a noi, di come ci ha cambiato, di come ci cambia… Un incontro che per ognuno dei presenti è avvenuto in un tempo diverso della propria vita ma che si ripete ogni giorno, ogni istante, nella preghiera ed in ogni ambito del nostro vivere quotidiano.

Da qui, poi, la conclusione dell’incontro formativo con la continuazione del brano biblico sopra citato (Gv. 4,31-42) dal quale è emerso il “compito” dell’educatore di AC: essere testimone di Gesù e cercare di stimolare in tutte le persone che ci sono accanto la curiosità di incontrarlo e lasciarsi guidare da Lui; il decidere di essere suoi strumenti, l’accoglierlo in se stessi, il mietere per raccogliere frutto…

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